
Foto - Lorenzo Sironi
Lorient, settembre 2026 - Dopo una pausa estiva dedicata all’installazione dei foil V3, “Allagrande Mapei” è tornata in acqua lo scorso 24 agosto e da allora ha ripreso le navigazioni offshore. Reduce dalla vittoria della Vendée Arctique a giugno, Ambrogio Beccaria entra ora nella fase finale della preparazione per la Route du Rhum. Dal 15 al 20 settembre, la Défi Azimut offrirà al team il primo vero banco di prova in regata con la nuova configurazione della barca.
Il ritorno in acqua segna una nuova tappa nello sviluppo dell’IMOCA “Allagrande Mapei”. Durante la Vendée Arctique, l’imbarcazione disponeva già delle nuove scasse per i foil, ma navigava ancora con le appendici V1. Ora sono stati installati i foil V3. Più grandi e più potenti, consentono alla barca di sollevarsi e volare in condizioni nelle quali in precedenza rimaneva più appoggiata sull’acqua. Un’evoluzione che richiede di rivedere con metodo i parametri di equilibrio, volo e conduzione.
Una barca più potente e più “aerea”
“Stiamo scoprendo - ha detto Beccaria - una barca ancora più potente, ancora più capace di volare. Ci sono fasi nelle quali, lo scorso anno, non riuscivamo davvero a decollare e nelle quali ora invece ci riusciamo. Stiamo lavorando molto sull’equilibrio di “Allagrande Mapei”, per riuscire a decollare ma anche per stabilizzare il volo. Sono molto fiducioso: la barca è davvero migliorata. E non c’è niente di meglio della regata per misurare il risultato”.
Dal ritorno in acqua, il programma è molto intenso. Le uscite vengono svolte principalmente in modalità “falso solo”: Ambrogio manovra come se fosse da solo, mentre il team presente a bordo osserva, raccoglie dati e garantisce la sicurezza dei test. Dopo un’estate spesso caratterizzata da venti leggeri, il ritorno di condizioni più impegnative consente finalmente di sfruttare appieno la barca e di lavorare sulla sua affidabilità in vista della transatlantica di novembre.
Ogni uscita alimenta un rapido susseguirsi tra sensazioni, analisi e modifiche tecniche. I feedback dello skipper vengono tradotti in interventi concreti a terra, poi verificati durante la navigazione successiva.
“Stiamo entrando in una fase in cui è fondamentale navigare il più possibile e tradurre le mie sensazioni in evoluzioni tecniche, cosa che esige un lavoro molto organizzato e metodico da parte di tutta la squadra. La Défi Azimut è l’occasione giusta per verificare se le mie sensazioni erano corrette e avere un riscontro degli sforzi fatti finora”, continua Ambrogio.
Tre formati per mettere alla prova la nuova configurazione
Tradizionale appuntamento di settembre per la classe IMOCA, la Défi Azimut riunisce tre prove molto diverse tra loro. Questo formato compatto rappresenta un laboratorio ideale per confrontare le scelte tecniche con la concorrenza, moltiplicare le situazioni di navigazione e condividere la vela oceanica con i partner del progetto.
Mercoledì 16 settembre – Le Run. Tra l’isola di Groix e la Pointe du Talud, gli IMOCA si sfideranno su percorsi di velocità cronometrati. Un esercizio breve e spettacolare, particolarmente indicativo della capacità della barca di accelerare e sfruttare i nuovi foil. Ambrogio Beccaria navigherà con Alberto Riva, lo spagnolo Pablo Santurde Del Arco, Riccardo Apolloni e il reporter di bordo Lorenzo Sironi, accompagnati da tre ospiti.
Da giovedì 17 a sabato 19 settembre – La 48 ore Azimut. Prova principale dell’evento, questa regata ad anello nell’Atlantico, con partenza e arrivo a Lorient, si disputerà in solitario, con il solo reporter di bordo Lorenzo Sironi come passeggero. Anche in questo caso Ambrogio navigherà in condizioni di simili a quelle del “falso solo” degli allenamenti, su un formato breve e intenso che affronterà per la prima volta.
Domenica 20 settembre – Il Chrono Tour de Groix. Questa regata costiera in equipaggio concluderà la settimana a stretto contatto con gli altri IMOCA. Ambrogio Beccaria sarà affiancato da Carlos Olsson, Pablo Santurde Del Arco, Riccardo Apolloni e Lorenzo Sironi, oltre a tre ospiti.
Una prova generale prima del grande salto
Breve ma impegnativa, la prova delle 48 ore lo costringerà in particolare a trovare immediatamente il ritmo giusto, senza quella fase di adattamento tipica delle grandi regate oceaniche. Una prova generale preziosa a sei settimane dalla partenza della Route du Rhum che sarà il primo novembre da Saint-Malo.
“La Défi Azimut risponde a diversi obiettivi. Prima di tutto è una regata e, come sempre, vogliamo fare del nostro meglio senza essere condizionati da elementi esterni. Personalmente, non ho ancora mai disputato una regata breve in solitario: mi piace confrontarmi con esercizi che non padroneggio completamente, perché mi permettono di crescere. Inoltre, è quasi una regata in casa, a Lorient, dove vivo da otto anni. Molti amici verranno a vederci, quindi ho davvero voglia di fare bene”, commenta ancora Ambrogio.
Per Allagrande Mapei Racing, la Défi Azimut rappresenta, quindi, la prossima tappa sportiva del progetto sostenuto da Mapei come main sponsor, prima della Route du Rhum, la prima regata transatlantica in solitario di Ambrogio Beccaria in IMOCA e il grande obiettivo della sua stagione 2026.
A margine del programma sportivo, “Allagrande Mapei” prenderà parte anche a un momento commemorativo dedicato al velista francese recentemente scomparso Charlie Dalin. Martedì 15 settembre, l’IMOCA partecipa infatti alla navigazione collettiva di andata e ritorno della flotta tra Lorient e Concarneau per rendere un ultimo omaggio a Dalin. Insieme a numerose altre barche, i velisti prenderanno parte alla grande parata popolare e musicale organizzata nel porto di casa del vincitore dell’ultimo Vendée Globe, secondo il desiderio dello skipper scomparso lo scorso10 giugno.
Credit: Valentina Pigmei
Redazione Velanet