
Photo credit: © Vincent Curutchet / Alea
La tragica notizia è stata annunciata oggi.
Da due anni e mezzo il velista francese combatteva contro un tumore gastrointestinale.
Charlie Dalin, nato nel 1984 a Le Havre, laureato in Architettura Navale, aveva rivelato la sua malattia a fine 2025, in un libro intitolato «La Force du destin».
Impressionante il suo palmarès, costruito stagione dopo stagione, e il suo impegno nelle regate d'altura, coronato dalla straordinaria vittoria nell'ultima Vendée Globe, guidata per gran parte del percorso e completata in 64 giorni, 19 ore e 22 minuti.
Una impresa eccezionale, con la quale il record della circumnavigazione del globo senza scalo e senza assistenza è stato infranto di oltre 9 giorni.
"Charlie lascia un segno indelebile nella storia della Vendée Globe, attraverso il suo talento e il suo spirito combattivo, sia in mare che di fronte alle sfide che ha affrontato." "Oltre al campione, ricordo l'uomo e il rispetto che ispirava in tutti coloro che lo conoscevano. Il mio pensiero va a sua moglie, a suo figlio e a tutta la sua famiglia. A nome dell'intera organizzazione, offro loro il mio sostegno, il mio più profondo rispetto e tutto il mio affetto in questo momento difficile", ha dichiarato Alain Lebœuf, Presidente della Vendée Globe.
Il navigatore si è spento a Quimper, in Francia, nella serata del 10 giugno.