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19/03/2021 - Vendée Globe 2020-2021: un vero trionfo

L'arrivo di Ari Huusela - Photo credit: @ Olivier Blanchet/Alea

Nonostante l’inedito contesto sanitario che ha comportato sfide uniche, la nona edizione del Vendée Globe è stata un successo senza precedenti, capace di ispirare, unire e coinvolgere un pubblico più vasto che mai.

Poiché il Vendée Globe è un'avventura straordinaria, siamo abituati a parlarne in termini «eccezionali», ma questa edizione lo è stata davvero e, se pensiamo alle restrizioni dovute alla pandemia, alla chiusura del villaggio e alla partenza senza pubblico, lascerà certamente il segno nella storia dell’evento

La prima sfida è stata organizzare la partenza: per riuscirci abbiamo costantemente aggiornato i protocolli relativi al Village, adattandoli a una situazione in continua evoluzione e stilato regolamenti che garantissero la sicurezza del personale, dei visitatori, degli skipper e dei team, fino alla spiacevole ma necessaria decisione di organizzare la partenza "a porte chiuse". Il 93% dei visitatori ha riferito di essersi sentito al sicuro grazie ai protocolli sanitari messi in atto.

Considerando il quadro generale, è stato un anno difficile per i team i quali, nonostante la cancellazione di due regate transatlantiche preparatorie, hanno comunque svolto un ottimo lavoro di messa a punto e ottimizzazione, affinché le barche fossero competitive e affidabili. La nona edizione ha dimostrato i grandi progressi fatti dalla flotta IMOCA in termini di velocità, prestazioni, resistenza e la regata è stata all'altezza della grande sfida che aveva davanti, regalando emozioni dal primo all'ultimo momento, con distacchi ravvicinati e la flotta sempre compatta.

NUMERI RECORD ALLA PARTENZA E ALL'ARRIVO.
Anche se il record di velocità non è stato battuto, questa edizione è comunque da primato, avendo registrato il maggior numero di adesioni (37 candidati contro i 34 del 2016, e 33 partiti contro i 30 del 2008), la maggior presenza femminile (6 donne contro le 2 del 2012), e il più grande numero di finisher: 25 in gara e 2 fuori classifica.

Da notare anche il record femminile stabilito da Clarisse Crémer in 87g 02h 24m 25s, che ha migliorato di 7 giorni quello di Ellen MacArthur del 2001.

LE CONDIZIONI METEO AZZERANO LE DIFFERENZE DI ETA’ TRA LE IMBARCAZIONI
Approdati al Vendée solo 4 anni fa, i foil erano la grande incognita di questa edizione. Le barche di ultima generazione, infatti, erano state pensate e costruite attorno a queste derive, ma nessuno sapeva bene cosa aspettarsi. I foil di ultima generazione hanno certamente dimostrato le loro potenzialità, anche se non al 100%: Charlie Dalin, infatti, è stato il primo a tagliare il traguardo e Thomas Ruyant è arrivato quarto, prima che fosse applicata la compensazione concessa ai soccorritori di Kevin Escoffier. I due skipper a bordo di IMOCA di ultima generazione, hanno avuto entrambi problemi con i foil di sinistra, cosa che ha dimezzato le potenzialità delle loro imbarcazioni; però, quando le condizioni e la rotta hanno permesso di “sfruttare” i foil di dritta, la differenza – in termini di performance - con il resto della flotta è stato evidente.

Alcuni skipper che montavano foil di ultima generazione sono stati costretti ad abbandonare la regata prima di vederli realmente all’opera (Nicolas Troussel - Corum, l’unico ad aver disalberato, Sébastien Simon - Arkéa Paprec, dopo una collisione con un UFO e Alex Thomson - HUGO BOSS, per vari problemi strutturali), e altri sono stati penalizzati da cause esterne alle derive (L'Occitane en Provence di Armel Tripon, DMG Mori di Kojiro Shiraishi e CHARAL di Jérémie Beyou, costretto a tornare a Les Sables per effettuare delle riparazioni e ripartire 9 giorni dopo gli altri).

La vela oceanica foiling è solo all’inizio e il Vendée Globe che si è appena concluso, darà ai progettisti un ottimo feedback.

Un discorso a parte meritano le barche di vecchia generazione, ottimizzate per l’edizione 2020, che hanno conquistato il podio o comunque la top ten, dimostrando di non avere niente da invidiare alle “cugine” più giovani. Soprattutto in condizioni dure.

Questa edizione del Vendée Globe, infatti, è stata particolarmente difficile da un punto di vista meteo e la flotta ha dovuto affrontare una serie di difficilissime prove sin dalla partenza (la tempesta Theta a Capo Verde, l'estensione dell'alta pressione di Sant'Elena all'estremo sud dell'Atlantico - che ha rallentato l'uscita dei leader nella corsia veloce verso est -, zone di alta pressione e di venti leggeri negli Oceani del Sud, mari molto formati e confusi nel Pacifico e, soprattutto, un lungo periodo di venti leggeri nel Pacifico subito dopo Natale. Queste situazioni hanno mantenuto la flotta compatta e hanno permesso grandi rimonte. Gli IMOCA di vecchia generazione hanno tenuto il passo, dimostrandosi altamente affidabili e performanti.

Questa edizione, inoltre, ha registrato il più basso tasso di abbandoni (solo il 24% rispetto al 37% con 9 ritiri su 24 partenti nel 2000) - e delle ottime posizioni in classifica finale delle barche generazione 2016 e 2008.
Yannick Bestaven (Maître CoQ) ha vinto il Vendée Globe su una barca del 2016
Louis Burton ha conquistato il terzo posto su Bureau Vallée 2, (ex Banque Populaire) di Armel Le Cléac'h, vincitore nel 2016
Jean Le Cam ottiene il 4° posto sul suo daggerboard 2008 Yes We Cam
Boris Herrmann, a bordo di SeaExplorer - Yacht Club de Monaco, una barca foiling del 2016, sarebbe finito sul podio del Vendée Globe se non avesse urtato una barca da pesca all'arrivo
Infine Damien Seguin, il primo skipper disabile nella storia della regata, con il suo IMOCA del 2008 daggerboard, ha ottenuto un formidabile 7° posto, davanti al foiler più recente di Giancarlo Pedote, e a quelli di Benjamin Dutreux e Maxime Sorel.

Nella top 10 ci sono 2 foiler di ultima generazione, 4 foiler di generazione precedente e 4 daggerboard

UN FINALE INCREDIBILE CHE ESALTA I VALORI DELLA REGATA E NE ACCENTUA IL CARATTERE INTERNAZIONALE
Il salvataggio di Kevin Escoffier da parte di Jean Le Cam - con l’aiuto di Yannick Bestaven, Boris Herrmann e Sébastien Simon - ha confermato quanto possa essere rischioso un giro del mondo in solitario e, contemporaneamente, è stato un perfetto esempio della grande solidarietà tra i velisti; dall’altro lato, le compensazioni assegnate agli skipper interessati hanno avuto un discreto impatto sulla classifica finale.

Boris Herrmann è il primo skipper tedesco a partire e a terminare la regata
Kojiro Shiraishi è il primo skipper asiatico e giapponese a terminare la regata
Ari Huusela è il primo skipper finlandese e nordico/scandinavo a partire e a terminare la regata

START VILLAGE: 200.000 visitatori più che soddisfatti
Nonostante le restrizioni dovute alla crisi pandemica e le misure di distanziamento sociale, il Villaggio ha registrato 200.000 visitatori in 13 giorni, dal 17 al 29 ottobre (data del 2° lockdown nazionale).
Abbiamo accolto 15.000 visitatori al giorno con una capacità di 5.000 persone alla volta. Quasi il 60% di loro proveniva da aree diverse dalla Vandea.
Abbiamo messo in atto un protocollo rigoroso, con registrazione online obbligatoria, e abbiamo avuto un tasso di riempimento del 98%, con visite della durata media di meno di 3 ore.
La buona notizia è che il 97% dei visitatori si è detta molto soddisfatta del servizio di biglietteria elettronica.
Il 93% dei visitatori ha ritenuto che le misure sanitarie fossero sufficienti; oltre il 95% le ha accettate molto bene.
Un enorme ringraziamento va ai 285 volontari che hanno accolto e accompagnato i visitatori

MEDIA REPORT: Tutti gli indicatori sono in crescita
A ogni edizione il Vendée Globe mira a conquistare nuovi sostenitori, per condividere, con una platea sempre più vasta, i valori di una regata intorno al mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza

SITO WEB E APP BATTONO OGNI RECORD
Rispetto all'ottava edizione, il Vendée Globe ha registrato 1,3 milioni di visitatori in più sul suo sito web e sulle applicazioni mobili (11 milioni di utenti contro i 9,7 milioni del 2016)
ll pubblico è aumentato considerevolmente su siti e applicazioni:
I visitatori sono venuti più spesso: + 33% di visite rispetto al 2016 (115,6 milioni di visite contro gli 87 milioni del 2016)
Hanno consultato più pagine: + 32% di pagine viste rispetto al 2016 (452 milioni di pagine viste contro i 343 milioni del 2016)
Sono rimasti più a lungo: + 24% di durata media della sessione (4 min e 25 sec vs 3min33 del 2016).

Il GIOCO VIRTUALE HA SUPERATO OGNI ASPETTATIVA
La regata virtuale, organizzata da Virtual Regatta, ha attratto oltre un milione di giocatori (1.068.908): più del doppio (+135%) rispetto a quattro anni fa (456.000 giocatori nel 2016).
Anche se il 25% dei partecipanti proveniva dall'estero – con una percentuale molto alta da Germania e Regno Unito - è stato un francese (Jean-Claude Goudon) a vincere, stabilendo anche un nuovo record (69 giorni 22 ore e 16 minuti).
Infine, è interessante notare che alla virtual race hanno partecipato 4.471 classi, cioè 111.775 studenti, trasformando il gioco in un utile strumento didattico.

VIDEO – ESPLOSIONE
115 milioni di video visti in totale (vs 71 M del 2016): + 44 milioni di visualizzazioni
63 milioni di video visti su Dailymotion (vs 24.7 M del 2016)
31,5 M di video visti su YouTube (contro 4,6 M del 2016)
18 milioni di visualizzazioni video su Facebook (vs 41 M del 2016)
2,5M di visualizzazioni video su Instagram (nessun video del 2016)

+54% DI PUBBLICO PER GLI SHOW DEL VENDEE
20 milioni di visualizzazioni complessive per gli spettacoli sulle piattaforme Vendée Globe (vs 13 milioni del 2016);
Un programma trasmesso anche su Infosport + (oltre 36 ore di trasmissione)

UNA COMUNITÀ DI FAN PIÙ CHE RADDOPPIATA
985.000 fan in totale (contro 419.800 del 2016): + 135%
Facebook: 350.000 fan (vs 264.000 del 2016)
Twitter: 107.000 seguaci (vs 54.000 del 2016)
Instagram: 200.000 seguaci (vs 23.800 del 2016)
Linkedin: 14.000 seguaci (creato del 2020)
Youtube: 114.000 abbonati (vs 12.000 del 2016)
Newsletter: 200.000 abbonati (vs 66.000 del 2016)

MEDIA REPORT: Copertura mediatica eccezionale e ottime ricadute
Anche la copertura mediatica è stata favolosa: nonostante l’attenzione generalista fosse concentrata sull’emergenza pandemica e sulle elezioni presidenziali USA, il Vendée Globe si è ritagliato un importante spazio nelle news, coinvolgendo e appassionando anche tanti neofiti

COPERTURA TELEVISIVA SEMPRE PIÙ AMPIA
190 paesi coperti nei 5 continenti (identico al 2016);
118 canali (vs. 97 nel 2016) con un aumento del 22%, e tra questi 67 canali in chiaro, che rappresentano il 57% del totale dei canali (vs. 46% nel 2016-17);
Direct partenza: 41 canali (contro i 33 nel 2016): +24%.
Direct arrivo: 38 canali (contro i 28 nel 2017): +36%.

ECCEZIONALE COPERTURA MEDIATICA E RITORNO PUBBLICITARIO IN FRANCIA
Mettendo insieme tutti i media, in Francia sono uscite 193.000 “storie” legate al Vendèe: si tratta del +329%
Questo significa:
269 milioni di euro di equivalente pubblicitario (contro 198 milioni nel 2016), cioè +35%.
4,28 miliardi di contatti raggiunti
Il 66,7% dei francesi ha seguito il Vendée Globe (contro il 52% nel 2016): + 14,7% rispetto al 2016
Il fascino del Vendée Globe è in crescita: il 95,6% dei francesi conosce il Vendée Globe (contro l'87% nel 2016): + 8,6 punti rispetto al 2016

UNA SVOLTA STORICA INTERNAZIONALE
Secondo uno studio svolto in Gran Bretagna, Germania, Spagna, Italia e Svizzera, il Vendée Globe ha avuto una svolta storica a livello internazionale, con un impatto superiore a quello francese dell’edizione 2016 (45.000 articoli).
In questi paesi, contando tutti i media, sono stati pubblicati 49.000 articoli, che corrispondono a 63 milioni di euro di investimento pubblicitario e a 1,35 miliardi di contatti raggiunti (il 48% dei quali in Germania).
La versione internazionale del sito vendéeglobe.org ha registrato un aumento del 6% dei visitatori (il 33% proviene dall'estero contro il 27% nel 2016).
Secondo lo studio realizzato da Nielsen per conto del Vendée Globe, l'83% degli intervistati pensa che l'organizzazione di questa regata dia alla regione della Vandea una dimensione internazionale (contro il 75% nel 2016): + 8 punti

VENDÉE GLOBE JUNIOR: L’EDUCAZIONE PASSA DAL MARE
A causa del contesto sanitario, il Vendée Globe Junior ha trasferito online tutte le sue risorse educative, permettendo a un gran numero di persone di beneficiarne, con risultati record registrati sul sito web:
6,44 M di pagine viste, (contro 1,9 M di pagine nel 2016) cioè una crescita di + 240 %
440.000 visitatori, che rappresentano una media di 3.500 visitatori al giorno (contro i 1.800 del 2016), cioè una crescita del 94%.
Il 70% di nuovi contatti (il 70% degli utenti interrogati nell'indagine di soddisfazione Vendée Globe Junior ha dichiarato di visitare il sito Vendée Globe Junior per la prima volta quest'anno).
+ 4% di visitatori stranieri rispetto all'edizione 2016.
Come dimostrano i 78.000 download, le risorse educative sono state molto utilizzate dagli insegnanti (in Vandea e fuori), ma anche dal pubblico in generale.
Infine, 6.000 kit educativi sono stati inviati a tutte le classi delle scuole e dei college della Vandea (4.000) e agli istituti fuori dalla Vandea (2.000) che ne hanno fatto richiesta; tra questi, una trentina è andata a scuole estere (nel 2016-2017 erano stati distribuiti a scuole e istituti socio-educativi 1.500 kit educativi - il cui contenuto è ormai interamente online sul sito vendeeglobejunior.fr).

UNA REGATA IN COLLABORAZIONE CON LA SCIENZA E L'UNESCO
È stata istituita una partnership con l'UNESCO per sostenere la ricerca scientifica marina. Il Vendée Globe ha contribuito a sensibilizzare il grande pubblico all’importanza di questo tema

EVENTO & SKIPPER ANCORA PIU’ RESPONSABILI
L'organizzazione ha raggiunto un grande traguardo nel suo approccio responsabile, riducendo l'uso della plastica monouso, favorendo la filiera corta (il 95% degli acquisti alimentari è stato fatto in Francia e il 48% di questa percentuale in Vandea), e generando pochissimi rifiuti alimentari grazie alla buona gestione dei ristoratori dell'evento, che sono stati sensibilizzati a questo problema.

Molti degli skipper della classe IMOCA sono impegnati nel settore ambientale o nel sociale e durante la Vendée Globe hanno voluto condividere importanti messaggi con i loro fan:

L'ambiente e la protezione degli oceani hanno trovato i loro testimonial in Alexia Barrier, Boris Herrmann, Stéphane Le Diraison, Fabrice Amédéo, Benjain Dutreux, Didac Costa, Armel Tripon, Kevin Escoffier…

Salute: Sam Davies con il progetto Initiatives-Coeur, che sostiene l'associazione "Mécénat Chirurgie Cardiaque", Maxime Sorel sponsor di "Vaincre la Mucoviscidose", Charlie Dalin che sostiene l'associazione "Petits Princes" che realizza i sogni di bambini e adolescenti malati

Inclusione: Giancarlo Pedote e Prysmian Group con “Electriciens sans frontières” per promuovere l’accesso all’energia ai Paesi più poveri, Damien Seguin con APICIL e "Des Pieds et des Mains", Thomas Ruyant e il suo progetto LinkedOut e Clarisse Cremer e l'associazione Lazare

Diversità di genere: Isabelle Joschke che ha creato l'associazione "Horizon mixité"

PROSSIMO APPUNTAMENTO IL 22 MAGGIO
La cerimonia di premiazione del nono Vendée Globe è prevista per il 22 maggio 2021 a Les Sables d'Olonne (compatibilmente con la situazione sanitaria).
L'organizzazione sogna una grande festa pubblica: la gente della Vandea se la merita!

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Credit: Press Vendée Globe
Redazione Velanet

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