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08/11/2020 - Vendée Globe: partiti

Giancarlo Pedote - Photo credit:@Olivier Blanchet/Alea

La nebbia che ha avvolto lo specchio d’acqua di fronte a Les Sables d'Olonne ha obbligato il Comitato di Regata del nono Vendée Globe a ritardare di 1 ora e 20 minuti la partenza del giro del mondo in solitario.
La pazienza dei 33 skipper è stata infine premiata con un tiepido sole autunnale e una brezza da SE di 10-12 nodi, che si sono rivelati ideali per lo start alle ore 14.20 (ora francese): al colpo di pistola 27 uomini e 6 donne si sono lanciati verso la più grande avventura velica che esista, lunga 24.296 miglia nautiche e diversi mesi.

Se gli esordienti hanno vissuto quel ritardo con ansia e tensione, i veterani ne hanno approfittato per fare un pisolino: non tutti hanno dormito molto stanotte…
Al colpo di pistola delle 14.20 (ora francese) Louis Burton sul Bureau Vallée 2 aveva già oltrepassato la linea, venendo così penalizzato dalla Giuria: Burton è quindi obbligato a fermarsi per 5 ore a Nord di Lisbona per poi riprendere la regata.
In generale, però, nessuno ha spinto in partenza per evitare stupidi incidenti che avrebbero potuto compromettere 4 anni di lavoro.
Verso le 16.00  in testa c’è Jérémie Beyou su Charal; seguono Charlie Dalin su Apivia e Alex Thomson su HUGO BOSS.

Una grande sfida, un viaggio straordinario è iniziato anche per l'unico skipper italiano in gara, Giancarlo Pedote.

"Per me questo giro del mondo è un'opportunità unica ed eccezionale di riflessione e conoscenza di sé", ha dichiarato alla vigilia il velista italiano, pienamente consapevole dei suoi valori, delle sue motivazioni, dei suoi obiettivi e delle sue convinzioni. "So che sto andando a fare qualcosa di unico e ammetto che negli ultimi giorni ho cercato di non farmi troppe domande, per non essere sopraffatto dalle emozioni. Ciò non significa che non lo farò. Mi rendo conto che mi sto preparando per una cosa straordinaria, che avevo in mente da molto tempo. Ma il mio obiettivo è arrivare alla fine e finché non taglierò il traguardo di questa Vendée Globe, non ci crederò. Sono così: quando sogno intensamente qualcosa, finché non si è realizzato fino in fondo, resto sempre in allerta", continua Giancarlo, sempre molto pragmatico.
Felici di esserci.

La partenza resta una fase particolare. Un primo passo da compiere. “Dobbiamo limitare il più possibile i rischi. Evitare le collisioni ma anche partire nei giusti tempi: una falsa partenza comporterebbe una penalità di cinque ore, per cui non sarà il momento di pigiare sull'acceleratore. Non sarà quello il momento in cui si giocherà la regata", suggerisce lo skipper di Prysmian Group, piuttosto soddisfatto delle previsioni del tempo per questo grande giorno, anche se, molto velocemente, si dovranno superare due fronti nel Golfo di Biscaglia prima di quasi tre mesi di incognite. "Sono pronto. So che umanamente questo viaggio intorno al mondo rischia, in un certo modo, di trasformarmi. So che questa esperienza mi farà capire la fortuna delle cose belle che ho a terra", sottolinea Giancarlo che sa bene che la capacità di assaporare l'esistenza è in ognuno di noi ma che a volte è difficile sentirla e mantenerla. "In questo senso, non c'è noiente di meglio delle avversità per farci rendere conto dei piccoli piaceri della vita quotidiana. Per me il gusto per la vita non è né la ricerca ossessiva di una felicità ideale, né, al contrario, una grazia che cade per caso sull'uomo”, conclude Giancarlo che ama porsi obiettivi esistenziali per riuscire ad assaporarli.
Grati di esserci.

"È un giorno molto emozionante per me questo, un giorno per il quale ho lavorato moltissimo, Ho fatto tanti sacrifici, tolto tempo di gioco insieme ai miei figli e ore spensierate a mia moglie.
Il grande ringraziamento che ho è innanzitutto per i miei sponsor, che hanno creduto sempre in me e mi hanno permesso di essere oggi su questa linea di partenza. Un grande ringraziamento quindi a Prysmian Group, che è al mio fianco da oltre 13 anni, a Electriciens sans Frontières, che con il suo lavoro aiuta tante persone a migliorare la loro vita, e a tutti gli sponsor tecnici e i partner storici e che si sono uniti a noi quest’anno.
Un grande ringraziamento a tutta l'equipe che ha lavorato affinché questa progetto potesse prendere forma e diventare ciò che è oggi.
Grazie a Stefania, Paolo, Rémi, Valentin, Anthony, Giovanni, Jerôme e François, che hanno lavorato al meglio delle loro possibilità per permettermi di essere sulla linea di partenza nel miglior modo possibile.
Grazie anche ai tantissimi professionisti con i quali abbiamo delle collaborazioni piuttosto importanti e che hanno dato la loro massima professionalità per aiutarmi e accompagnarmi nella preparazione della barca e di me stesso.
E grazie, non da ultimo, all'organizzazione, che ha lavorato in un contesto difficile, dovendo adeguare quasi ogni giorno le procedure e i regolamenti, e che con la sua perseveranza, passione e intelligenza è riuscito a fare in modo che oggi 33 barche e 33 skipper possano partire.
Se devo riassumere con una sola parola questa partenza, la parola è GRAZIE".

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Redazione Velanet

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