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Novità
12/06/2018 - Andrea Fantini alla Giraglia

Domani a mezzogiorno l’iconico colpo di cannone sancirà la partenza della prova principale della Rolex Giraglia: la regata d’altura da Saint-Tropez a Genova, che passa per l’isolotto della Corsica che dà il nome alla competizione. Ad affrontare la regata ci sarà anche Andrea Fantini, a bordo del Class40 Enel Green Power. Per lui si tratta di un’altra prova, stavolta in equipaggio, nel percorso che lo porterà alle più dure e importanti competizioni oceaniche.

La Rolex Giraglia è un appuntamento sportivo con una lunga storia alle spalle. Nasce addirittura nel 1953, all’indomani della seconda guerra mondiale, con lo scopo di aiutare a ricucire i rapporti tra Italia e Francia. Proprio come allora, anche oggi l’organizzazione è a firma italo-francese, con la SociétéNautique de Saint-Tropez e lo Yacht Club Italiano, entrambi partner di Rolex, che è Title Sponsor dal 1998 e ha contribuito a dare una risonanza internazionale all’appuntamento.

Questa 66a edizione ha preso il via alla mezzanotte di venerdì 8 giugno, con la suggestiva partenza notturna della regata di “avvicinamento” Sanremo-Saint Tropez. 60 miglia percorse da più di 80 scafi, che sono arrivati a destinazione nel primo pomeriggio del 9 giugno. Le tre giornate da domenica 10 a martedì 12 giugno sono state dedicate alle regate costiere, che per volontà dell’organizzazione hanno visto una divisione delle barche su diversi campi da regata, per innalzare il livello tecnico e dello spettacolo. Domani, mercoledì 13 giugno, la parte più attesa: la regata offshore che parte da Saint-Tropez, porta la flotta a girare attorno allo scoglio della Giraglia in Corsica per poi rientrare a Genova, per un totale di 245 miglia.

Andrea Fantini è pronto a partire a bordo del Class40 Enel Green Power. Per lui sarà un banco di prova importante all’interno di un calendario molto fitto, con cui si vuole allenare duramente per affrontare i futuri appuntamenti oceanici. La Rolex Giraglia pone difficoltà prevalentemente in termini di strategia: per fare una buona gara è indispensabile mettere a sistema un buon livello tecnico, un’eccellente capacità decisionale e un solido lavoro di squadra. Consapevole del fatto che il rating del Class40 è piuttosto sfavorevole e rende molto difficile fare un buon piazzamento in IRC con il sistema delle compensazioni, Andrea Fantini punta comunque a dare il massimo, perfezionando le due doti di pianificazione e la conoscenza della barca.
Con lui, in equipaggio ci saranno:
Tommaso Stella, un nome che nell’ambiente della vela ha bisogno di poche presentazioni: marinaio, velista, rigger, preparatore, boatbuilder, fidato compagno di avventure di Giovanni Soldini e già a bordo con Andrea Fantini alla TransatJacques Vabre 2011. Tommaso Stella conosce perfettamente la barca e ha fatto parte del team di refitting che nell’autunno 2017, tra Lorient e Le Havre, ha lavorato alle modifiche (strutturali e di rigging) di Magalé - Enel Green Power.
Marco Calatroni, co-fondatore insieme ad Andrea Fantini di Shoreteam srl, società focalizzata sulla gestione professionale di progetti di vela a vari livelli. Appassionato di vela e presente fin dal momento zero del progetto “Andrea Fantini Racing”, anche se spesso dietro le quinte, Marco Calatroni segue tutte le fasi e coordina logistica, comunicazione e sponsorship.
Igor D’India, a bordo in veste di OBR (on-board reporter). Videomaker specializzato in spedizioni outdoor, ha all’attivo diversi film e documentari: i lavori più recenti sono Storie dell’Artico (Alaska), The Raftmakers(Italia, Belize, Cuba, Laos) e The Yukon Blues (Canada, Alaska). Da circa un anno si è avvicinato al mondo della vela, documentando le varie fasi del progetto Andrea Fantini Racing.

Navigare in equipaggio sarà una bella prova, ma Andrea esprime un po’ di delusione per la scelta da parte dell’organizzazione di eliminare la categoria “per 2”, per via del calo del numero di iscrizioni negli ultimi tre anni. Con le moderne barche da regata, d’altra parte, gli equipaggi ridotti sono un bel modo per mettere alla prova le abilità dei marinai. In questa occasione l’”osservato speciale” sarà il francese Kito de Pavant, che ha alle spalle tre Vendée Globe e corre su un velocissimo Class40 di ultima generazione.

Mi sarebbe piaciuto regatare in doppio, magari proprio con Tommy (Stella, ndr), mi dispiace che l’Organizzazione abbia scelto di abolire la categoria. La vela d’altura ha molteplici dimensioni e modalità e ci sono velisti fortissimi anche in equipaggio ridotto. Tra l’altro, essendo per me e il mio team una tappa del percorso di preparazione all’Oceano, potersi confrontare anche qui con una configurazione “Skeleton” (il numero minimo di componenti di equipaggio necessari per manovrare, ndr) avrebbe aggiunto elementi utili a una regata già comunque stupenda e competitiva.
Rispetto tutte le decisioni e non voglio assolutamente creare o alimentare polemiche, semmai proporre uno spunto su cui confrontarsi tra addetti ai lavori. Il mio timore è che, a lungo andare, a uscirne compromessa sia la diffusione della vela d’altura, quella vela che ti insegna ad andar per mare, a essere marinaio, a fare i conti con le tue forze e i tuoi limiti. Quella vela che dovremmo trasmettere ai bimbi quando passano dalle derive ai cabinati, innamorandosi - come è stato per me - delle storie dei navigatori oltre che delle loro barche. Non spetta certo a me fare valutazioni, mi limito a esprimere un pensiero che chiunque è libero di appoggiare o meno. Io credo che i “barconi” con grandi equipaggi - che indubbiamente sono spettacolari per pubblico, stampa e sponsor - possano convivere anche con le cosiddette “barchine”, che custodiscono storie altrettanto eccezionali, seppur diverse.
Comunque, sono contentissimo di regatare con il mio team e non vedo l’ora di sentire il famoso colpo di cannone mercoledì alle 12. (Andrea Fantini)

Per Andrea Fantini questa è una delle numerose tappe che compongono un percorso sportivo tanto ambizioso quanto solido. Dopo diversi anni a navigare senza sosta in Oceano, a bordo di barche prestigiose come il Class40 e il VOR70 capitanato da Giovanni Soldini, Andrea sta infatti costruendo il suo progetto sportivo personale: partecipare in solitario alle più importanti regate oceaniche. Il 2017 è stato l’anno della creazione dello Shoreteam e del network di Partner, che gli hanno permesso di navigare a bordo del Class40 Enel Green Power. Ed è stato l’anno della Transat Jacques Vabre, interrotta a causa dell’impatto della barca con un UFO (oggetto galleggiante non identificato) al largo del Portogallo, che ha distrutto un timone e costretto al ritiro dopo pochi giorni dalla partenza.

Con la primavera si è aperta questa stagione in Mediterraneo, costellata di appuntamenti sportivi, tutti a bordo del Class40 Enel Green Power. Dopo la regata «Au large de Saint-Tropez»,sfumata per un problema tecnico verificatosi poco prima della partenza, ad aprile è arrivata la grande soddisfazione del trionfo alla Garmin Marine Roma per 1 (Riva di Traiano-Lipari-Riva di Traiano): primo posto tra i solitari, secondo assoluto dopo Endlessgame e vittoria della Coppa Challenge dedicata a Paolo Venanzangeli. Alla 151 Miglia, partita lo scorso 31 maggio, Andrea ha partecipato in doppio con Alberto Riva, arrivando al traguardo il 1 giugno alle 14:05:47 con un tempo reale di 22:00:47.
Terminata la Giraglia, Andrea Fantini macinerà altre miglia verso Stromboli per la Festa di Teatro Eco Logico, un evento suggestivo e particolare che permetterà di fare una “pausa” di qualche giorno, prima di attraversare il Mediterraneo. A luglio Andrea partirà da Lisbona per le 1000 miglia in solitario necessarie per la qualifica per la Routedu Rhum (Saint-Malo-Guadalupa), che prende il via a novembre. Proprio la città in cui Andrea aveva dovuto fare ritorno dopo l’incidente della Transat Jacques Vabre 2017, dunque, diventa il trampolino di lancio per una nuova avventura.

Un progetto sportivo così ambizioso e a lungo termine è stato reso possibile da una solida rete di Partner capeggiata daEnel Green Power, la divisione globale per le energie rinnovabili del Gruppo Enel, guidata da Antonio Cammisecra, che supporta il progetto anche nella realizzazione di soluzioni innovative per arrivare a una barca 100% ecopower, un laboratorio itinerante di sperimentazione all’insegna della sostenibilità. Il partner ormai consolidato per l’abbigliamento tecnico è Slam. Prosegue e si rafforza anche la partnership con Ubi Maior Italia, per l’attrezzatura di coperta, e con Garmin Marine, con un costante scambio di feedback tecnici su elettronica di bordo, VHF, radar, plotter cartografico. Si rinnova anche per il 2018 il sodalizio con Akrane Credimi come Official Partner. In questi mesi il Class40 è stato ospite di Porto Mirabello, che gode di una posizione strategica al centro del Golfo dei Poeti e offre una serie di facilitiespreziose per le molteplici esigenze di un progetto sportivo di questo calibro.

Credit: Valentina Neri - Press & PR ANDREA FANTINI RACING
Redazione Velanet

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