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17/05/2018 - Vaquita alla 100 Miglia di Montecristo

La chiamano anche “La Regata tra i Tesori dell’Arcipelago” e questo dice tutto sulla bellezza del percorso della 100 Miglia di Montecristo, regata alla sue seconda edizione e la cui partenza è prevista nella mattinata di sabato 19 maggio dal Faro Piazza Bovio di Piombino per poi continuare toccando Cerboli, Affrichella, Pianosa, Punta Polveraia e terminare con l’arrivo a San Vincenzo.

Una regata a cui Crossing Routes non poteva assolutamente mancare e un percorso che l’equipaggio conosce bene, essendo per buona parte composto da veliste e velisti di origine toscana. E anche per questo è stato scelto come banco di prova per la prima uscita stagionale in regata, prologo della 151 Miglia e della Giraglia Cup immediatamente a seguire in un calendario che tra maggio e giugno è fitto di appuntamenti. A marzo la regata ”Controvento”, a supporto della lotta alla violenza di genere e quindi imperdibile anche per partecipare al sostegno di un tema caro ai marinai di Crossing Routes, era stata un buon allenamento, una prima uscita per prendere confidenza con la nuova barca e intuirne le potenzialità, ma nulla a che vedere con una regata vera e propria, su un percorso che a fine maggio può presentare insidie meteo e a cui partecipano barche di alto livello, basti pensare che l’edizione 2017 fu vinta da Pendragon.

“Il cammino fin qui è stato parecchio intenso e guardando avanti lo sarà ancora di più. A gennaio abbiamo trasferito la barca da Monfalcone all’Elba e da lì non ci siamo fermati un attimo. Preparazione della barca, ricerca sponsor, collaborazioni, eventi, allenamenti… sapevamo sarebbe stata un’avventura da vivere con entusiasmo, testa, perseveranza e pazienza. Un progetto come questo e una barca come questa richiedono attenzioni e cure importanti, ma abbiamo voluto la bicicletta e ora ci tocca pedalare” ammette Alessio Bernabò, ideatore del progetto, coordinatore e skipper del Class40 Vaquita.

Da marzo il “Different Sailing Team” non è stato con le mani in mano ma ha lavorato sui diversi fronti, compiendo notevoli passi avanti. Le regolari uscite di allenamento in mare sono state importantissime per la costruzione dell’equipaggio sia in termini di collaborazione ed efficacia nella conduzione della barca e esecuzione delle manovre, sia per l’affiatamento a livello umano. Nel frattempo lo staff dell’Associazione è riuscito a intessere relazioni con Istituzioni e aziende in chiave di supporto al progetto, assicurandosi la collaborazione di partner importanti come Montura, che fornirà al team il materiale dalla nuova linea di abbigliamento KeepSailing e trarrà importanti indicazioni e riscontri in ottica di ottimizzazione e sviluppo prodotto. L’altra new entry riguarda la cambusa, che sarà arricchita dai prodotti Alce Nero: il marchio del biologico, che quest’anno compie 40 anni, ha deciso di sostenere questa avventura per ricordare che il cibo è relazione e sottolineare quanto il binomio sport e corretta nutrizione sia fondamentale per condurre uno stile di vita sano. Consolidata anche la sinergia con Lusben, grazie al quale Vaquita, il Class40 che Crossing Routes ha scelto per le sue scorribande tra le onde, ha beneficiato di alcune piccole ma significative riparazioni eseguite in tempi record. Dopo l’estate sarà proprio Lusben a gestirne la manutenzione e già si studiano interventi per rendere questo Akilaria RC1 ancora più adatto all’equipaggio speciale che è destinato a condurlo.

Crossing Routes infatti basa la sua attività sul concetto di integrazione della disabilità, e per farlo ha scelto di formare un equipaggio misto composto da disabili e normodotati e di regatare in un circuito di alto livello su una vera barca da corsa, tecnica, veloce, che a tratti richiede anche uno sforzo fisico importante. Questo per dimostrare a se stessi e all’esterno che integrare le differenze non soltanto è possibile ma che queste sono più spesso un’opportunità che un limite. Il progetto aveva già vissuto una fase di sperimentazione nel 2016 con una barca più crocieristica, e il grosso risultato era stato riuscire a partecipare alle regate e concludere nei tempi, seppur arrivando spesso in fondo alla flotta. Ora non basta più, l’intenzione è di competere alla pari e di vendere cara la pelle per partire al pari degli altri ed essere uguali a loro nella diversità.

L'equipaggio del “Different Sailing Team” che parteciperà alla 100 di Montecristo è composto da: Alessio Bernabò (skipper), Alberto Civolani, Elena Manni, Marco Marmeggi, Matteo Matteucci, Tommaso Scalsi.

Credit: Ufficio Stampa Crossing Routes
Redazione Velanet

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