Salve Marinai! vi racconto una situazione vissuta: sono rientrato da poco da un viaggio, trovandomi mio malgrado in una situazione con mare in burrasca forza 6(onde alte almeno 5 mt), vento sui 20Kn(37km) e raffiche sui 40Kn(74km). Dato che ero in rotta con il vento in poppa, ho cazzato la randa a ferro con tre mani di terzaroli, e lavorato col timone per tenere la barca in un andamento adatto alle onde, (scivolando un po’ lateralmente e subito dopo raddrizzando per risalire l’onda) in modo da contrastare cosi, la forza del vento e delle onde che tendevano a fare “poggiare” la barca rischiando una “straorza”. Premetto che la mia barca è una vecchia Signora “Comet 770” di 26Ft e che l'equipaggio era composto di 2 persone (di cui una inesperta). Mentre eravamo in questa situazione abbiamo incrociato un'altra barca molto più grande, di circa 12 mt (34/38Ft) che si muoveva lentamente subendo gli eventi(senza vele e tutti sotto coperta), tanto che ci siamo avvicinati per capire se avevano bisogno di aiuto, ci hanno fatto segno che era ok??? cosi abbiamo proseguito il nostro viaggio. L'ultimo tratto di 7Mn circa lo abbiamo fatto con raffiche al traverso ed onda corda che si frangeva su noi, rendendo ancor più difficoltosa la navigazione; in questa situazione abbiamo superato gli 8/9Kn di velocità . E' stata dura, ma siamo riusciti a portarci alla meta. Ho raccontato questa Storia di Vita vissuta, con la speranza di aver portato qualche informazione utile ed evidenziare che la soluzione migliore è stata quella adottata, rispetto al fermare la barca alla Cappa, o proseguire solo a motore senza un minimo di vele. Consiglio a tutti se possibile di evitare queste situazioni per quanto possibile, ma è anche vero che se si va per mare, prima o poi Nettuno ci mette alla prova. grazie a tutti. Roberto Valeri
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inserito alle ore 16:56:13
Argomento: Crociera