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Novità
28/04/2019 - Una nuova sfida per Alberto Riva

E’ tempo di una nuova sfida per Alberto Riva, il giovane navigatore milanese che inizia domani la sua avventura a bordo di Cellissima-Ambeco, un mini 6,50 di ultima generazione.
 
Riva, classe 1992, laureato in ingegneria fisica, dopo eccellenti prove in solitario, in doppio con Ambrogio Beccaria e in equipaggio a bordo di Maserati di Giovanni Soldini e su Enel Green Power di Andrea Fantini, è sulla linea di partenza per la regata in solitario “Minisolo 222”. La partenza è domani mattina alle ore 11,15 (9,15 UTC).
 
Riva, grazie alla disponibilità e all’entusiasmo dell’armatore Fausto Cella, fa il suo esordio a bordo di Cellissima-Ambeco, con l’intenzione di partecipare a due prove del campionato italiano, la 222 e la MiniMed 650. A sostenere Alberto per queste due imprese iniziali sarà Ambeco, tuttavia la ricerca sponsor per la prossima stagione e la Mini-Transat 2021 è aperta.
Questo su Cellissima-Ambeco per Riva è un esordio importante perché è la prima volta che un velista italiano si cimenta su un Vector, un mini di serie di ultimissima generazione, altamente performante e con molte potenzialità.
“Non saprei dire da dove nasce la mia passione per la vela oceanica, semplicemente navigando mi è venuta sempre più voglia di correre. Mi piacciono le competizioni tra le boe e i tecnicismi delle regate a bastone, ma l’altura aggiunge una necessaria componente di bricolage che tira fuori l’ingegnere che c’è in me: spesso durante queste traversate ti trovi a risolvere i problemi come se fossi sull’Apollo 13!
 
“La mia paura più grande? Farmi molto male. In solitario puoi contare solo su te stesso, se ti fai male è un problema”.

“Alla “222” sono molto affezionato ho partecipato fin dalla prima edizione e ho rischiato anche di vincerla. La terza l’ho vinta in equipaggio. E alla seconda non sono riuscito a partecipare perché quel giorno mi sono laureato. Inoltre la “222” parte proprio il giorno del mio compleanno: niente male come regalo una regata in solitario!”.

La regata
Nata nel 2016, come prova di qualificazione per la Mini-Transat per la Classe Mini 6.50 e valida come prova del campionato del Mediterraneo di questa classe, la “222” è una regata d’altura internazionale, che deve il suo nome alla lunghezza del percorso: 222 miglia in Mar Ligure. Nel susseguirsi delle varie edizioni le boe naturali che hanno definito il percorso sono state isole quali Bergeggi, Gallinara, Tino, Giraglia, Capraia e Gorgona.
Dall’anno scorso, oltre alla categorie dei Serie e Proto, la regata è stata aperta anche alle imbarcazioni delle Classi ORC e IRC, estendendo così il numero dei partecipanti a circa 40 imbarcazioni.
Per l’edizione del 2019, che coincide con 25° anniversario della Classe Mini 6.50 Italia, sono 19 gli iscritti tra i mini e altrettanti partecipanti in equipaggio.
La partenza da Genova Sestri Ponente, con un breve tratto lungo costa porta le barche al primo giro di boa, l’isola di Bergeggi. Il passaggio, nel tratto di mare tra l’isola e la terraferma, sarà il primo cancello obbligato. Passaggio non certo facile per i marinai che a questo punto si dirigeranno verso la boa oceanografica ODAS-Italia 1. Dalla boa ODAS si farà rotta verso l'isola del Tino nel golfo di La Spezia, per tornare nel ponente ligure verso l'isola della Gallinara, girata la quale inizierà il rush finale verso Genova Sestri Ponente.
“Purtroppo non mi sono allenato tanto su questa barca, perché il tempo che avevo l’ho usato per renderla sicura e navigabile, e di tempo ne ho avuto poco negli ultimi mesi perché ho navigato prima con Giovanni Soldini e poi su Enel Green Power. Non posso quindi aspettarmi più di tanto... so che le regate non si preparano così, ma alle volte è l’unico modo per partecipare. Quindi il mio obiettivo è arrivare senza rompere nulla. Sono molto curioso di confrontarmi con Kéni Piperol che naviga anche lui su un Vector. Però non mi pento certo dell’esperienza a bordo di Maserati che è stata per me importantissima; considero Soldini un grande marinaio, uno che è riuscito con budget ridicoli a fare cose che altri non sono riusciti a fare, Giovanni è uno che ha reso possibile l’impossibile”.

Lo skipper
Alberto Riva naviga in Mediterraneo fin da bambino con la famiglia, su un vecchio IOR da regata. Dai 14 ai 21 anni è istruttore al centro velico Utopia all’isola d’Elba. Dopo la laurea in ingegneria fisica con il massimo dei voti al Politecnico di Milano, partecipa a importanti regate mediterranee e atlantiche, navigando con Giovanni Soldini, Andrea Fantini, Ambrogio Beccaria. Specializzato in nanotecnologie e da tempo impegnato nello sviluppo di nuovi algoritmi per piloti automatici, si occupa di analisi dati e performance insight per il TP52 Azzurra. Dal 2017 inoltre prepara skipper e barche per la Mini Transat. Da poco collabora anche con il Politecnico di Milano (Ingegneria biomedica) per degli studi sulla gestione sonno.
 
La barca
Cellissima-Ambeco ITA 970 è un Vector 6,50, una barca di serie “scow” (a prua tonda) di nuovissima generazione, disegnata da Etienne Bertrand. E’ il Serie più estremo tra quelli usciti di recente. Anche se si tratta di un Serie il Vector per ora compete con i Proto: diventerà Serie a tutti gli effetti non appena verrà costruito il decimo esemplare e almeno uno di questi avrà terminato il percorso di qualificazione come da regolamento di classe.
“E’ una barca molto potente e performante soprattutto nelle andature intermedie”, dice Alberto Riva “una barca che ha tanta superficie bagnata e quindi ha  bisogno di aria. A partire dai 10-15 nodi di vento dovrebbe esprimere tutto il suo potenziale facendo la differenza rispetto alle barche di serie di vecchia generazione”.
 
Lo sponsor
Ambeco è una realtà giovane e dinamica, proveniente da una solida tradizione familiare, che opera nel settore della gestione dei rifiuti e della logistica ambientale, con una particolare propensione per le tematiche ecologiche, il riciclaggio dei rifiuti, la salvaguardia delle risorse naturali e anche la mobilità alternativa e sostenibile.
 
Gaspare Chiarelli, amministratore delegato di Ambeco:
"Ho conosciuto Alberto con il progetto Alla Grande Ambeco in quanto parte del team di Ambrogio Beccaria. Da subito mi ha colpito per le sue capacità tecniche nonostante la giovane età. E poi durante la sua unica regata del campionato italiano ha tallonato Ambrogio come un mastino arrivando secondo a pochi secondi di distanza con una barca un po’ datata e non perfettamente preparata; siamo rimasti in contatto e appena ci ha chiesto un supporto non ci abbiamo pensato due volte. Saremo a bordo del Vector "vestito" di Ambeco per le prossime due regate e poi si vedrà. La barca è bella e lui è molto determinato. Sono sicuro che rappresenteranno al meglio la nostra azienda".
Palmarès di Alberto Riva
•1001 vela cup 2013 e precedente esperienza di progettazione e costruzione al politecnico di Milano di un prototipo di moth - 2°
•Eurocup 2013 29er tappa Riva del Garda (timoniere)
•Genova-Cagliari 2015 mini 650 su Emergency - 3° categoria Proto
•500 x tutti 2015 su Class 40 “Green Challenge"
•Palermo-Montecarlo 2015 su Class 40 Akilaria rc1 (co-skipper) con Tommaso Stella
•Middle Sea Race 2015 su Class 40 “Green Challenge” 1°
•Arcipelago 2016 mini 650 su “Alla Grande” pogo 2 con Ambrogio Beccaria 1°
•222 Minisolo 2016 mini 650 su “Basecamp GBR 438” 2°
•Mini Fastnet 2017 su “Alla Grande” pogo 2 con Ambrogio Beccaria 8°
•151Miglia 2018 su Class 40 “ENEL Green power” con Andrea Fantini 25°
•Mini Fastnet 2018su “Toto” pogo 3 con Nicolas Firket 11°
•Duo Concarneau 2018 su “Goganga” pogo3 con Ambrogio Beccaria 1°
•Defì Atlantique 2019 con Andrea Fantini Tommaso Stella e Luca Del Zozzo 5°

Credit: Valentina Pigmei
Redazione Velanet

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