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Novità
08/04/2019 - Luigi Dubini: un italiano alla Mini Transat

E' partita venerdì da Garraf (Spagna) la “Petrolera”, prima tappa della campagna sportiva di Luigi Dubini, giovane skipper milanese emigrato anni fa a Barcellona (Spagna) per motivi di studio, che ha come obiettivo la Mini Transat 2019, una delle regate più mitiche del circuito della vela oceanica. Il suo è un progetto partito da lontano, che abbina agli aspetti sportivi un aspetto scientifico legato allo studio sul sonno e le performance fisico-cognitive in situazioni di stress ed estreme.

Luigi Dubini, classe 1993 ha all’attivo miglia ed esperienze che molti velisti si sognano: lunghe navigazioni in equipaggio sia in Mediterraneo che in Oceano, anche a bordo di barche prestigiose come il VOR70 Maserati capitanato da Giovanni Soldini. Attraversando gli oceani insieme a velisti esperti da cui impara moltissimo, in Luigi matura sempre di più il sogno di un’esperienza in solitario che identifica in un progetto concreto: partecipare alla Mini Transat.

A Barcellona, Luigi si divide tra lo studio alla facoltà di Medicina alla Universitat Internacional de Catalunya e gli allenamenti, la preparazione della barca, l’organizzazione del suo progetto. È un cammino lungo, complesso, che richiede risorse e competenze, ma il giovane velista milanese è tenace e nel 2018, a bordo del suo Mini 6.50 numero 691 si laurea campione di Spagna, accumulando anche le miglia che gli valgono come qualifica per la Transat che partirà il 22 settembre 2019 da La Rochelle, ovviamente in Francia.

Navigando e studiando, Luigi si rende sempre più conto dell’importanza di una corretta gestione del riposo e nasce l’interesse per un argomento che, soprattutto negli ultimi anni, è oggetto di studio da parte di chi si occupa di vela oceanica e, in generale, di quegli sport dove la resistenza a condizioni estreme per lunghi periodi è un fattore fondamentale: la conoscenza del sonno e, dunque, la sua gestione ottimale. Il riposo è una componente fondamentale del benessere psico-fisico della persona, e per l’atleta rappresenta una parte importantissima dell’allenamento, del recupero delle energie e della performance fisica e cognitiva. Per un atleta che opera in condizioni estreme, quali quelle a cui è sottoposto un velista che naviga in equipaggio ridotto o in solitario, la qualità del riposo è ancora più fondamentale, per di più se il sonno è obbligatoriamente frammentato e irregolare a causa dei ritmi imposti dalla regata con tutti i suoi imprevisti (meteo, tecnici, fisici).
Durante la Mini Transat e durante le regate che la precederanno nella primavera - estate 2019 Luigi condurrà una ricerca monitorando i pattern del sonno, il dispendio energetico e l’attività cardiovascolare. Durante la regata Mini-Med l’analisi sarà estesa anche ad altri 6 velisti, così da avere un campione più ampio e una quantità e varietà maggiore di dati da elaborare e studiare.

Partner scientifico dello studio è la Fundaciò Estivil Sueño, i cui sensori Kronowise misurano luce ambiente, temperatura corporea e movimento su tre assi (X,Y,Z). Uno di questi sensori sarà al polso dello skipper e l’altro sarà applicato alla base dell’albero, con l’obiettivo di paragonare i movimenti della barca a quelli dello skipper e dedurre quando sta dormendo.
Con Luca Bonatti, Professore di ricerca al centro cognitivo e del cervello presso la Universitá Pompeu Fabra, è nata l’idea di utilizzare un EEG portatile per monitorare e registrare l’attività elettrica dell’encefalo durante le fasi di veglia / sonno e riposo / attività. Questa sarebbe la prima volta che un EEG viene usato in un contesto come quello della vela oceanica, e potrebbe dare indicazioni più precise su come l’attività dell’encefalo varia quando lo si sottopone all’alterazione del ritmo circadiano e ad alti livelli di stress. 
Lo studio sull’apparato vascolare e sul dispendio energetico sarà condotto con 3 medici italiani, a completare lo studio sul sonno svolto con Luca Bonatti:
Dr. Carlo Capelli: Prof. Fisiologia alla Norwegian School of Sport Science
Luca Ardigó, Ph.D: Prof. Sport Science alla Universitá di Verona
Christel Galvani, Ph.D: Prof. Universitá del Sacro Cuore

A questo scopo saranno impiegati i sensori Actiheart e Armband: il primo è un dispositivo ambulatoriale compatto dotato di un accelerometro triassiale piezoelettrico e un processore di segnale ECG e consente l'archiviazione dei dati per diversi giorni a diverse frequenze di acquisizione. Attraverso una calibrazione posteriore con uno step-test e una calibrazione in barca lo Step Test permetterà di determinare la relazione tra HR e dispendio energetico metabolico. Il secondo è un monitor di attività e sonno che non necessita calibrazione (Armband, BodyMedia, USA) e sarà applicato al braccio dello skipper. Contiene diversi sensori sia di tipo fisico che fisiologico (termometri cutaneo, dell’involucro e sensore di sudore).

Sul progetto di Luigi Dubini la sinergia Italia / Spagna si declina anche sul fronte tecnico: se le cime del Mini sono fornite dal Partner Tecnico Cabos Regatta, specializzato appunto in cordami ad alte prestazioni, i pannelli solari sono dell’italianissima Solbian, che ancora una volta si conferma il partner per eccellenza dei navigatori oceanici, con un occhio di riguardo per i velisti italiani. Luigi è anche sostenuto da Just The Sea, portale online che aggrega storie, racconti e prodotti scelti per gli appassionati di mare e accomunati da una coscienza ecologica che si traduce in azioni concrete e prodotti di qualità creati e distribuiti nel rispetto dell’ambiente, specialmente marino.

Il calendario di avvicinamento alla Transat è comunque intenso e domani, 6 Aprile, Luigi sarà al via della prima regata della stagione: La Petrolera, partenza e arrivo a Garraff (Spagna) per un percorso breve di 100 miglia. Successivamente, a maggio avrà luogo la Barcelona - Marsiglia (200 miglia) immediatamente seguita dalla Mini Med, con partenza e arrivo a Marsiglia ma un percorso di 500 miglia piuttosto impegnativo che tocca Gorgona, Capraia, Giraglia, rasenta la costa della Corsica fino a Tabernade per poi tornare a destinazione. Per le ultime due regate di avvicinamento, rispettando l’iter di preparazione con un progressivo allungamento del percorso, Luigi ha inserito nel programma le 600 miglia del Mini Fastnet a Giugno e le 600 della Transgascogne a Luglio.

Un programma sportivo completo, che abbinato alla ricerca scientifica diventa intenso e impegnativo.
In realtà più evolute di quella italiana e di quella spagnola dal punto di vista velico (la Francia per esempio), sono attivi da tempo centri di allenamento e di preparazione per la vela d’altura in solitario (IMOCA, Mini, Classe Figaro, Class40) nei quali, accanto all’allenamento tecnico in mare, convivono preparatori atletici, fisiologi dell’esercizio muscolare, psicologi dello sport, nutrizionisti, medici esperti in pronto soccorso e rianimazione. L’obiettivo scientifico è quello di arrivare a risultati tali da costituire il seme per uno spin–off ispirato a questo metodo di lavoro e in grado di fornire al mondo della vela oceanica, e non solo, i servizi e consulenze in materia. L’obiettivo sportivo è quello di piazzarsi tra le prime barche di “vecchia” generazione nella categoria serie.

Credit: Marco Calatroni - Sailing Project Manager
Redazione Velanet

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