Cosa si intende per piccola barca? Il concetto di "piccolo" è per sua natura relativo. Per uno come Khashoggi probabilmente uno yacht di 20 metri è "piccolo", ma per la gente normale, è piccola una barca fino a circa 6 metri e mezzo: oltre si inizia ad entrare nella categoria degli yacht.
Quali sono le caratteristiche salienti delle piccole barche? Le piccole barche si suddividono essenzialmente in due grandi categorie: derive e piccoli cabinati. Le prime sono barche a deriva mobile, non pontate, prive di zavorra, lunghe fino a circa 5-5,5 mt. e che possono arrivare al massimo a pesare 5-600 kg.. Alcune derive (tipo Tridente 5) possono essere dotate di un piccolo fuoribordo. I piccoli cabinati sono barche a deriva fissa o mobile, di solito dotate di zavorra, pontate, generalmente dotate di almeno un paio di (magari spartanissime) cuccette, lunghe dai 5 ai 6,5 mt. e che pesano dai circa 7-800 kg. fino a circa 1.500 (talvolta un po' di più) kg. I piccoli cabinati sono sempre dotati di motore: i più grandi anche entrobordo. Ci possono essere ovviamente barche che si piazzano a cavallo tra le due categorie.
Quali sono le ragioni per scegliere una piccola barca? C'è chi la sceglie perché vorrebbe un panfilo ma può permettersi solo una canoa gonfiabile, chi per fare esperienza in attesa (o nella speranza) di passare a qualcosa di più grande, chi perché ama andare per mare, ma non vuole impegnarsi troppo, chi per autentica passione per le piccole barche, chi (probabilmente i più) per tutte o alcune di queste ragioni insieme, più o meno bilanciate. Vale però la pena di dare un consiglio: se non si aderisce almeno un po' alla filosofia del "piccolo è bello", è meglio stare in banchina a Porto Cervo a guardare le barche dei "VIP" mentre si lecca un gelato. E' più economico.
Una piccola barca è facilmente carrellabile? Dipende: una deriva senz'altro; un piccolo cabinato solo a condizione che sia dotato di deriva mobile e pesi al massimo circa 900 kg. Oltre è ancora possibile ma le complicazioni aumentano in misura proporzionale al peso della barca.
Una piccola barca è facilmente alabile da uno scivolo? Fino a circa 5-600 kg. di peso senz'altro sì. Oltre l'operazione diventa difficile o, in certi casi, quasi impossibile. L'alaggio con gru, tuttavia, non è particolarmente costoso, se limitato all'inizio e alla fine di una vacanza.
Una piccola barca è spiaggabile? Una deriva senz'altro sì. Un piccolo cabinato senz'altro no perché lo impedisce il peso: al massimo, se dotato di deriva mobile, si può pensare di ormeggiarlo molto vicino alla spiaggia in acque molto basse (aspetto che facilita il camping nautico e consente spesso di risparmiare sui costi di ormeggio perché si possono utilizzare specchi d'acqua "residuali" nei porticcioli o nei marina).
Cosa posso farci con una deriva? Dal punto di vista nautico è inutile farsi illusioni credendosi dei novelli Moitessier, una deriva serve per regate tra le boe o brevi uscite a poca distanza dalla base di partenza. Qualche giovane avventuroso con una deriva dotata di gavoni abbastanza spaziosi (ad esempio un Tridente 5) potrà provare a farci un po' di camping nautico, tenendo presente l'esigenza di "raggiungere la civiltà" almeno una volta al giorno per rifornirsi di acqua e cibo. Dico giovane perché garantisco che dopo i 40 anni dormire in una tenda montata su una barca o su una spiaggia può diventare doloroso anche d'estate. I grandi vantaggi delle derive rispetto ai piccoli cabinati consistono nella facile carrellabilità, nella facilità di alaggio e nei ridotti (anche se non nulli) costi di ormeggio, rimessaggio e manutenzione.
Cosa posso farci con un piccolo cabinato? Sono barche pensate per permettere comode gite giornaliere o brevi crociere costiere. Anche qui conviene lasciare da parte velleità eccessive: i piccoli cabinati non sono di solito omologati per navigazioni d'altura. Si può però anche immaginare di utilizzarli per crociere costiere abbastanza lunghe di qualche centinaio di miglia, purchè si disponga di molto tempo. Occorre infatti considerare che per ragioni fisiche, una barca a vela non planante lunga al galleggiamento 5 mt. può fare al massimo circa 4 nodi, mentre un 6 mt. al galleggiamento può arrivare a circa 5. Considerando che una barca a vela non procede quasi mai in linea retta lungo la sua rotta, la velocità reale di un piccolo cabinato è quindi al massimo di 2 o 3 miglia all'ora (salvo che non si vada a motore: in quel caso si possono fare i 4 o 5 nodi massimi teorici). Quindi per coprire a vela una distanza di anche solo una decina di miglia, occorrono 4 o 5 ore. Moltiplicate questo dato per le miglia di un lungo viaggio, considerando le soste per fare il bagno, dormire o maltempo e realizzerete che anche in un mese pieno di vacanza molto lontano non si può andare.
Ultima fondamentale domanda: una piccola barca aiuta a "cuccare"? Scordatevelo (al massimo aiuta a farsi mollare!).
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